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Collaboratrici e i collaboratori familiari

Svolgono con piacere il loro lavoro di assistenza ma nonostante questo pensano al rimpatrio. E’ questa la fotografia degli immigrati occupati presso le famiglie scattata dall’ “Indagine sull’assistenza familiare in Italia” a cura del Centro Studi Idos e di UniCredit Foundation, presentata a Roma.
L’indagine ha intervistato 606 assistenti familiari immigrati (521 dei quali venuti in Italia dal 2000 in poi), contattati dagli operatori di Agenzia Tu (UniCredit) tra giugno e luglio del 2012, nelle regioni del Centro Nord (dove si trova la stragrande maggioranza degli addetti del settore) e provenienti da Romania, Ucraina, Moldova, Filippine, Ecuador, Sri Lanka, Perù.

“Le collaboratrici e i collaboratori familiari sono, in Italia, la categoria più numerosa tra i lavoratori immigrati – si legge nell’Indagine – . Essi costituiscono l’85 per cento delle 893.351 persone dichiarate all’Inps al 31 dicembre 2011: la quota dei comunitari è del 35 per cento, quella dei non comunitari del 50 per cento, mentre la parte residua è di nazionalità italiana
Il lavoro. Il 66,5 per cento si occupa della cura delle persone e il 63,2 per cento delle faccende domestiche (per cui le due funzioni spesso si sovrappongono).
Il 53,1 per cento assiste un anziano (che in più della metà dei casi vive da solo).
Il 33,3 per cento svolge lavoro in cucina.
Il 7,1 per cento svolge anche il compito di fare la spesa per la famiglia.
Il 91,8 per cento riceve il compenso mensilmente.
Il 62,4 per cento riceve la retribuzione in contanti.
Il 79,6 per cento riesce a risparmiare, e di questi, 2 su 3 mettono da parte fino a 250 euro al mese.
Il 18,3 per cento invece non riesce a risparmiare.
Il 44,7 per cento ha studiato almeno 9 anni (frequentando quindi almeno la scuola secondaria di primo grado).
Il 73,3 per cento non ha ricevuto una formazione specifica nella cura alla persona.
Il 36 per cento sente la necessità di una formazione specifica per svolgere i suoi compiti.
Il 61,1 per cento trova collocamento lavorativo attraverso il passaparola fra i connazionali.
Il 52 per cento non presenta la dichiarazione dei redditi, mentre la presenta regolarmente il 43,5 per cento.
Il 33,6 per cento non fruisce di un giorno e mezzo di riposo alla setti
mana (previsto dal contratto collettivo nazionale del comparto).
Il 30 per cento è titolare di permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo.
Il 30,2 per cento lavora più di 40 ore la settimana.
Il 28,6 per cento opera presso la stessa famiglia da più di tre anni.
Il 17,4 per cento degli ultracinquantenni è da oltre 5 anni in servizio presso lo stesso datore di lavoro.
Il 64,2 per cento non ha intenzione di acquistare casa in Italia.
Lo 0,6 per cento acquista buoni del tesoro.
Lo 0,6 per cento risparmia per acquistare la casa in Italia (specialmente tra i ventenni e i trentenni).