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Senza immigrati l’Italia  non si regge in piedi

I migranti negli ultimi 20 anni sono quasi decuplicati, ma è grazie a loro se riusciamo a colmare la voragine demografica dovuta al fatto che non facciamo più figli.
Così come il fatto che costituiscano una risorsa importante per la nostra economia (72,5%). D’altro canto al di là degli stereotipi, che comunque persistono, una quota significativa di migranti (anzi, le migranti) abitano nelle nostre famiglie, sono entrate a farne parte integrante accudendo gli anziani.
Siamo in contatto con culture diverse, con stili di vita e Paesi finora sconosciuti, nelle nostre case, nella quotidianità. Sono scattate forme di micro-solidarietà diffuse.
Come dimenticare gli aiuti offerti dagli abitanti di Lampedusa verso i profughi, quelli delle di associazioni a favore dei nuovi arrivati.
Non si tratta di «buonismo», ma di osservare come nel fluire quotidiano e con la reciproca conoscenza sia possibile sperimentare forme di inte(g)razione positiva.
Il mix culturale è nelle classi delle scuole così come nello sport, nella nostra nazionale di calcio (e non solo).